Promozione Cremonese: il ritorno in Serie A dopo 26 anni

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Terminata la regular season e in attesa di playoff e playout, il campionato di Serie B 2021/22 ha già dei verdetti chiari. Tra questi ci sono le due compagini che hanno strappato un biglietto per la massima divisione, con il Lecce passato come primo in classifica e la Cremonese che ha centrato la promozione dopo 26 anni.

Dopo il 1996, la compagine lombarda ha vissuto stagioni travagliate e, a sorpresa, quest’anno è riuscita a centrare un obiettivo forse inaspettato. Il club di Cremona, infatti, sembrava essere il luogo per far crescere diversi giovani, pronti a farsi le ossa e concludere la propria gavetta. E invece gli stessi giovani sono stati la forza della squadra.

Cremonese, la promozione è un sogno che si avvera: numeri e statistiche

A differenza del Lecce, la promozione della Cremonese appare più casuale. Il lavoro della società si è dimostrato concreto fin da subito, con Fabio Pecchia come tecnico, già dal 7 Gennaio 2021, e una squadra costruita su giovani di prospettiva. Lo scorso campionato, con Bisoli nelle prime 19 partite e l’arrivo poi di Pecchia, aveva registrato dati poco confortanti per il club, classificatosi al tredicesimo posto in classifica. In appena una stagione c’è stato una vera e propria rivoluzione che porta così la Cremonese tra le prime venti d’Italia, pronta a giocarsela con le big del calcio italiano.

Ad avere la meglio, in questo caso, è stata la forza del gruppo, il desiderio di stupire e l’incoscienza dei tantissimi giovani, che si sono rivelati fondamentali nella realizzazione di questo progetto. Al secondo posto con 69 punti, la Cremonese – in 38 gare – ha vinto in 20 occasioni, vantando la squadra con più vittorie, ma con nove pareggi e altrettante sconfitte che ne hanno frenato la corsa impedendo il primo posto.

Sono 57 le reti realizzate, sesto miglior attacco, e 39 i gol subiti, in questo caso tra le prime dieci migliori difese e lontana dal podio. Differenze reti di 18 gol. Tutto in linea con i pronostici che hanno accompagnato il percorso, raccolti su fezbet scommesse e altri portali che hanno seguito con attenzione la stagione della Cremonese. Le statistiche mostrano infatti, sulla carta, una squadra non irresistibile ma capace di vincere le partite importanti, grazie soprattutto ad un’intensità di gioco elevata.

Altra statistica che dimostra la compattezza e la forza collettiva del club, è il dato relativo ai marcatori. Capocannoniere indiscusso è l’attaccante del Lecce Massimo Coda (quota 20), seguito dal suo compagno Gabriel Strefezza (quota 14). Bisogna andare molto in basso per trovare i migliori capocannonieri della Cremonese, ben tre a quota 8 gol, ovvero Luca Zanimacchia, Cristian Buonaiuto e Daniel Ciofani (miglior realizzatore dei suoi nell’ultima stagione con 11 reti).

Una squadra al contempo giovane e fatta di moltissimi italiani, altro elemento da non sottovalutare, visto il periodo difficile che sta vivendo la nazionale azzurra. Il successo nell’ultima gara – e la conseguente sconfitta del Monza – ha permesso alla Cremonese di piazzarsi al secondo posto a +2 da Pisa e Monza, terza e quarta, ottenendo la promozione diretta.

Serie A: tra voglia di stupire e bisogno di ricostruire

L’approdo in Serie A rappresenta di sicuro un sogno ad occhi aperti ma, al contempo, riporta sulla terra i giocatori e la società. La Cremonese, infatti, dovrà ragionare in modo attento sul mercato, soprattutto perché molti dei suoi giocatori concluderanno il prestito e dovrebbero rientrare nei rispettivi club, per poi decidere il proprio futuro.

Tra questi ci sono Carnesecchi e Okoli, portiere e difensore, in prestito dall’Atalanta; Meroni e Sernicola, difensore e terzino sinistro, in prestito dal Sassuolo; Casasola, terzino destro, dal Frosinone. Infine ben tre tasselli importantissimi casa Juventus, si tratta di Fagioli, Rafia e lo stesso Zanimacchia. Per il primo sembra esserci già un posto tra i bianconeri in prima squadra, mentre sugli altri due si dovrà lavorare.

Tra voglia di stupire e bisogno di ricostruire, la Cremonese ha l’obbligo di crederci e lavorare in modo attento e intelligente, come fatto in questa stagione, per giocarsi le proprie carte e rimanere più di una stagione in Serie A.

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